Contributi figurativi: come incidono sull’importo della pensione

Contributi figurativi e pensione: molti li conoscono di nome ma non sanno quanto pesano sul calcolo dell’assegno. Bastano pochi chiarimenti per capire se quei periodi “rubati” alla carriera possono fare la differenza.

Che cosa sono i contributi figurativi e perché contano per la pensione

I contributi figurativi sono accrediti che l’INPS assegna per periodi in cui non hai percepito uno stipendio ma hai comunque diritto alla copertura (maternità, NASpI, malattia, cassa integrazione, ecc.).

Non pesano sul bilancio del tuo datore di lavoro. Ecco perché a volte si dimenticano. Però possono mantenere la continuità contributiva e aumentare l’anzianità utile al calcolo della pensione.

Insight: i contributi figurativi possono evitare che un periodo di stop riduca il tuo montante contributivo.

Come i contributi figurativi influiscono sull’importo della pensione

In genere i periodi figurativi vengono sommati alla tua storia contributiva. Questo può aumentare il montante su cui si calcola la pensione contributiva o integrare il requisito contributivo per accedere al trattamento.

Tuttavia non è sempre automatico: in alcuni casi servono solo per la misura della pensione e non per il requisito d’accesso. Conviene verificare caso per caso, perché una differenza di pochi mesi può cambiare l’importo mensile.

Insight: controlla sempre l’estratto conto contributivo per vedere quali periodi sono stati riconosciuti e come influiscono sul montante.

Quando i contributi figurativi valgono per la pensione anticipata: la sentenza della Cassazione

Con l’ordinanza della Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 20 ottobre 2025 n. 27910 è stato chiarito un punto cruciale. Per l’accesso alla pensione anticipata previsto dall’art. 24, comma 10, Legge n. 214/2011, i periodi figurativi possono concorrere al raggiungimento del requisito contributivo di 42 anni e 1 mese per gli uomini e 41 anni e 1 mese per le donne.

La Corte ha distinto questo caso dall’ipotesi del comma 11, che invece richiede espressamente contributi effettivi (ad esempio per l’accesso a 63 anni con almeno 20 anni di contribuzione effettiva e una pensione sopra soglia). La diversa formulazione normativa riflette una scelta del legislatore: un accesso fondato sulla contribuzione elevata può includere i figurativi; l’accesso alternativo basato sull’età richiede contributi reali.

Esempio pratico: una lavoratrice cui era stata negata la pensione perché la Corte d’Appello aveva escluso i figurativi, ha visto poi ribaltata la decisione dalla Cassazione. La vicenda dimostra quanto conti il dettaglio normativo.

Insight: se punti alla pensione anticipata ex comma 10, chiedi che i periodi figurativi siano valutati nel conteggio.

Passaggi pratici per verificare se i contributi figurativi aumentano la tua pensione

1. Richiedi l’estratto conto contributivo aggiornato all’INPS e verifica tutti i periodi annotati.

2. Individua il tipo di pensione a cui punti: verifica se è regolata dall’art. 24, comma 10 o dal comma 11.

3. Calcola, anche con l’aiuto di un patronato o consulente, se l’inclusione dei figurativi ti fa raggiungere il requisito richiesto.

4. Se noti omissioni, presenta domanda di rettifica con documenti che provino i periodi (provvedimenti NASpI, certificati di maternità, atti di CIG).

5. Conserva ricevute e attestati: a volte una vecchia busta paga o un libretto postale dimenticato può fare la differenza.

Insight: pochi controlli rapidi possono salvarti mesi di attesa e aumentare l’assegno.

Esempio concreto: il caso di Antonio, operaio a un passo dalla pensione

Antonio ha lavorato a turni per 40 anni. Negli ultimi anni ha avuto un periodo di disoccupazione con NASpI per 18 mesi. I contributi figurativi relativi alla NASpI sono stati accreditati dall’INPS.

Se Antonio cerca la pensione anticipata ex comma 10, quei 18 mesi figurativi possono essere sommati ai contributi effettivi e portarlo vicino alla soglia dei 42 anni e 1 mese. Se invece puntasse a una finestra legata all’età prevista dal comma 11, servirebbe verificare che abbia almeno 20 anni di contribuzione effettiva.

Insight: per Antonio la differenza tra considerare o meno i figurativi vale mesi di anticipo e qualche decina di euro al mese di pensione.

Consiglio bonus: un trucco semplice per non perdere diritti

Controlla l’estratto conto ogni anno. Mettilo nello stesso cassetto del libretto postale del nonno. Così, quando serve, trovi tutto subito.

Insight: la pazienza e l’ordine spesso valgono più di una consulenza costosa.

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