Bonus Pubblicità: un credito d’imposta che mette in sesto il bilancio delle campagne su giornali e radio. Se hai speso per pubblicità nel 2025, ecco come trasformare quelle fatture in risparmio fiscale concreto.
Bonus Pubblicità: credito d’imposta per investimenti su giornali e radio
Il Bonus Pubblicità sostiene chi investe sui media tradizionali come quotidiani, periodici e emittenti radiofoniche, inclusa la stampa online. Si tratta di un credito d’imposta pensato per rendere meno pesante il conto delle campagne pubblicitarie.
Per il 2025 la dotazione disponibile è stata pari a 30 milioni di euro, e l’agevolazione è commisurata agli investimenti incrementali rispetto all’anno precedente. Un’opportunità concreta per chi vuole farsi conoscere senza prosciugare la cassa aziendale.
Insight: investire in pubblicità tradizionale può ancora moltiplicare la visibilità, e il Bonus abbassa il rischio economico.
Come funziona il credito d’imposta e chi può beneficiarne
Il meccanismo è semplice: il Bonus copre una quota dell’investimento pubblicitario incrementale. In termini pratici si ottiene un ritorno fiscale su parte delle spese sostenute, riducendo il costo netto della campagna.
La misura prevede un credito pari al 75% dell’investimento incrementale, che sale al 90% per le micro e piccole imprese. Possono accedere imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che abbiano fatto investimenti nel 2025.
Insight: se sei una piccola realtà di provincia, il bonus può trasformare una prova locale in una vetrina sostenibile.
Dichiarazione sostitutiva: invio obbligatorio entro il 9 febbraio 2026
Per ottenere il credito è necessario inviare la dichiarazione sostitutiva che conferma gli investimenti effettivamente effettuati nel 2025. La finestra utile per l’invio va dal 9 gennaio fino al 9 febbraio 2026.
L’invio si esegue tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CNS o CIE, oppure tramite intermediari abilitati come commercialisti e CAF. Il modello da utilizzare è lo stesso impiegato per la comunicazione preliminare di marzo 2025.
Insight: un invio corretto entro la scadenza è la chiave per non perdere l’agevolazione; basta un documento mancante per complicare tutto.
Passaggi pratici per compilare e inviare la dichiarazione
1. Verifica che la tua impresa sia iscritta al Registro delle Imprese e che le fatture pubblicitarie siano intestate correttamente. Conserva ogni prova di spesa.
2. Controlla che gli investimenti dichiarati siano incrementali rispetto all’anno precedente; tieni pronta la documentazione di comparazione.
3. Accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID/CNS/CIE o incarica un intermediario per l’invio.
4. Compila il modello di dichiarazione sostitutiva, allega le fatture e trasmetti entro il 9 febbraio 2026. Conserva la ricevuta di invio.
5. Monitora l’elenco dei beneficiari pubblicato dall’Agenzia delle Entrate per sapere quando sarà possibile utilizzare il credito in compensazione.
Insight: pianificare per tempo e ordinare le fatture evita corse dell’ultimo minuto e grattacapi inutili.
Codice tributo e utilizzo del credito in compensazione
Il Bonus Pubblicità viene utilizzato esclusivamente tramite compensazione nel modello F24. Quando il tuo nome apparirà nell’elenco dei beneficiari, potrai utilizzare il credito in compensazione con il codice tributo 6900.
Il modello F24 può essere presentato telematicamente a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti ammessi. Ricorda che l’ammontare del credito può essere rimodulato in base alle risorse effettivamente disponibili.
Insight: conoscere il codice tributo 6900 e i tempi di utilizzo evita di bloccare liquidità quando serve.
Esempi pratici e suggerimento finale per non perdere il bonus
Immagina la cartoleria di Anna: nel 2024 spendeva poco in pubblicità, nel 2025 ha investito €1.000 in giornale locale e radio. Con il Bonus, riceve un credito di €750 (il 75%). Se fosse microimpresa avrebbe avuto fino a €900 (il 90%).
Un altro caso: un e-commerce che integra stampa nazionale e spot radio locali può sfruttare l’effetto combinato per aumentare vendite e brand awareness, con il Bonus a ridurre il costo netto della campagna.
Consiglio bonus: tieni un archivio ordinato di fatture e confronti con l’anno precedente, comunica subito con il fornitore per avere le specifiche delle inserzioni. Così niente più sorprese e addio ai dubbi sull’eleggibilità.
Insight: con calma, documentazione e buon senso si trasforma una spesa pubblicitaria in un investimento più leggero e più efficiente.