Il Canone RAI cambia e conviene sapere subito cosa comporta per il portafoglio di casa. Qui trovi in poche righe l’importo aggiornato e i passi pratici per risparmiare o richiedere l’esenzione.
Canone RAI 2026: quanto costa e quando si paga
Dal 1° gennaio 2026 l’importo annuale è stato fissato a €230. Puoi pagarlo in un’unica soluzione oppure avere l’addebito frazionato nella bolletta elettrica, secondo quanto previsto dalla normativa attuale.
Questa scelta punta a semplificare il versamento e a contenere l’evasione. Se vuoi evitare sorprese, controlla la bolletta ogni mese e confrontala con il prospetto dei pagamenti.
Modalità di pagamento e cosa cambierà nella pratica
Il canone viene generalmente addebitato sulla bolletta dell’energia, con possibilità di rateizzazione per chi ha bisogno. Le amministrazioni hanno motivato l’adeguamento dell’importo con la necessità di sostenere il servizio pubblico e migliorare contenuti e informazione.
Vuoi un controllo rapido? Tieni a portata di mano l’ultima bolletta e il codice cliente: così verifichi se l’addebito è corretto. Questo piccolo controllo evita errori che poi pesano sul bilancio familiare.
Dopo aver guardato il video, confronta le informazioni con la tua situazione personale e passa alla verifica dei documenti richiesti per eventuali esenzioni.
Chi può ottenere l’esenzione dal Canone RAI
Alcune categorie hanno diritto all’esenzione: in primo luogo le persone con più di 75 anni il cui reddito annuo non supera il limite stabilito dalla legge. Anche le famiglie con una persona con disabilità grave possono richiedere l’esonero.
Inoltre, chi risiede all’estero ma è cittadino italiano può chiedere l’esenzione a patto di non utilizzare i servizi RAI sul territorio italiano. Vale la pena informarsi: spesso una semplice verifica determina se si ha diritto o meno.
Come richiedere l’esenzione: passaggi pratici
1) Verifica il tuo requisito principale: età e reddito annuo oppure certificazione di disabilità. Tieni pronte le ultime buste paga o il modello di pensione e l’ISEE, se richiesto.
2) Compila la modulistica online sul sito dell’ente competente o consegna la domanda allo sportello dell’ente erogatore. Ricorda la scadenza: in molti casi va presentata entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento.
3) Conserva la ricevuta della domanda e controlla la risposta: l’atto ufficiale ti dirà se sei esentato e da quando decorre l’esenzione. Se serve, richiedi assistenza al CAF o al Patronato: risparmiano tempo ed errori.
Dopo l’invio, tieni una copia dei documenti e imposta un promemoria: così non perdi termini e puoi contestare eventuali errori.
Cosa cambia per famiglie e pensionati: un esempio pratico
Prendi l’esempio di Giuseppe, pensionato di 78 anni che vive da solo. Con un reddito annuo sotto il limite, ha ottenuto l’esenzione e ha reinvestito quel risparmio nel pagamento di medicine e bollette.
Per una famiglia con due redditi medi, l’aumento a €230 incide sui conti di fine mese ma può essere ammortizzato verificando le esenzioni disponibili e controllando le fatture. Un piccolo controllo ogni anno evita spese inutili.
Consiglio bonus: un trucco per non dimenticare scadenze e opportunità
Segna subito sul calendario elettronico la scadenza per le esenzioni e crea un promemoria annuale per controllare la bolletta. Se hai un parente anziano, offriti di verificare insieme i documenti almeno una volta all’anno.
Un altro trucco? Controlla i libretti o documenti rimasti nei cassetti: spesso ci sono pezze d’appoggio utili per l’ISEE o certificati che accelerano la pratica. Così, addio corse dell’ultimo minuto.