Nel 2026 le famiglie con figli si trovano davanti a novità importanti per l’ottenimento del bonus figli a carico. La riforma dell’Isee porta grandi cambiamenti, dando respiro ai bilanci domestici e offrendo maggiori spazi per i bonus e le agevolazioni.
Come cambia il calcolo dell’Isee e cosa significa per i bonus figli
Il vero colpo di scena riguarda l’Isee, che nel 2026 vede una modifica tecnica capace di alleggerire il peso del patrimonio immobiliare sulle famiglie numerose. Prima di tutto, la franchigia sulla prima casa raddoppia da 52.500 a 91.500 euro. Ma la maggiore sorpresa è la maggiorazione di 2.500 euro per ogni figlio a partire dal secondo. Prima questo “bonus” partiva dal terzo figlio, ora invece scatta già col secondo, permettendo così una riduzione più significativa dell’Isee.
Questo si traduce in un indicatore economico più basso, la chiave per accedere a ben più agevolazioni nel 2026, come un assegno unico più sostanzioso, bonus asilo nido più alti e sconti su bollette e servizi comunali.
Il valore della casa non pesa più così tanto sull’Isee
Ricordati, quando si calcola l’Isee, la prima casa è da sempre trattata con particolare riguardo. Il valore catastale viene scontato di una franchigia, e adesso questa franchigia aumenta nettamente. Chi abita in capoluoghi come Roma, Milano o Napoli, beneficia di una franchigia maggiorata fino a 200.000 euro, riconoscendo il valore reale degli immobili cittadini. Quindi, se avevi paura che il mattone pesasse troppo sul tuo calcolo, ecco una buona notizia che si traduce in più soldi sul piatto per te e la tua famiglia.
Per esempio, una famiglia con due figli e un Isee che scende da 23.000 a 17.000 euro potrà ricevere un assegno unico fino a 203,81 euro al mese per figlio, praticamente 90 euro in più al mese per ogni bambino. Non male, vero?
Nuove soglie Isee e come ottenere il massimo dal bonus figli a carico
Il 2026 aggiorna le soglie Isee con una rivalutazione dell’1,4%, adeguandole all’inflazione. Per famiglie con redditi entro 17.468,51 euro, l’importo massimo dell’assegno unico sale a 203,81 euro mensili per figlio. Superate queste cifre, il bonus diminuisce progressivamente, con un minimo garantito di 59,83 euro al mese per chi ha un Isee oltre 46.230 euro o non presenta dichiarazione.
Non restare indietro: per beneficiare subito dei nuovi importi, è fondamentale presentare una nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 28 febbraio 2026. Chi aspetta oltre questa data rischia di vedersi riconosciuto l’importo maggiorato solo dal mese successivo, perdendo gli arretrati.
Documenti e passaggi per richiedere il bonus
Per rinnovare o richiedere l’Isee aggiornato hai bisogno della documentazione di sempre: dati anagrafici, codici fiscali di tutti i membri della famiglia, documenti fiscali come 730 o Certificazione Unica 2024 e dati patrimoniali, compresi saldi di conti correnti e valore catastale degli immobili.
Dal 2026 c’è una novità comoda: la DSU precompilata tramite l’app INPS, che recupera automaticamente molte informazioni dall’Anagrafe tributaria. Se preferisci, puoi rivolgerti ai CAF o patronati per l’assistenza nella compilazione.
Molteplici bonus famiglia disponibili nel 2026
Oltre all’assegno unico, il bonus figli a carico apre la strada a diversi altri aiuti pratici. C’è il bonus asilo nido, che può arrivare fino a 3.600 euro annui per il secondo figlio in poi, e il bonus sociale per le bollette, accessibile con Isee sotto certe soglie.
Attenzione, il bonus sociale elettrico e idrico si applicano automaticamente per chi ha un Isee molto basso, garantendo sconti direttamente in bolletta. Per chi affronta spese scolastiche, poi, la Manovra 2026 ha previsto contributi per scuole paritarie fino a 1.500 euro per studenti nelle fasce di reddito più basse.
Il trucco per non perdere nessun aiuto
Non basta conoscere gli importi aggiornati: la vera regola per non perdere vantaggi è mantenere l’Isee aggiornato e presentare le domande entro i termini. Alcuni bonus come la Carta Valore per studenti, il bonus affitti per morosità incolpevole o la dote famiglia richiedono specifiche pratiche e tempi precisi.
Ricorda che molte delle agevolazioni si basano sul nuovo calcolo Isee, e a volte basta poco per alzare l’importo dell’assegno unico o accedere a ulteriori sconti. Il consiglio? Metti ordine alla documentazione e aggiorna subito la DSU per “infilare” tutte le possibilità di risparmio nel bilancio familiare.